Storia della Parrocchia di San Biagio

Storia della Chiesa di S. Biagio V.M. in Cassino Scanasio – Rozzano

Indicazioni dell’esistenza della chiesa di S. Biagio sono presenti già nell’anno 1000 in un documento riferito ai luoghi di culto della Pieve di Locate.

Non si hanno più notizie fino alla visita di S. Carlo Borromeo, preceduta nel 1566 dal delegato del Vescovo Bernardino Cermenati, prevosto di Desio, il quale descrive la chiesa con quattro altari: altare maggiore, dei Magi, S. Caterina (ai lati dell’altare maggiore in due nicchie) e di S. Maria

S. Carlo Borremeo visita la chiesa il 25 giugno 1573 e nel 1582 dove, annessa ai verbali, viene riportata anche la planimetria della chiesa.

Il 18 febbraio del 1615 viene in visita pastorale il Card. Federico Borromeo (figura presente nei Promessi Sposi), e, nei suoi verbali, conferma le misure della chiesa e parla di un Crocefisso dipinto (ancora oggi visibile) nella cappella dell’altare maggiore. In seguito il Cardinale ordina il rifacimento della cappella maggiore e fa rimuovere gli altari di S. Caterina e dei Magi.

Nel 1696 visita la chiesa di S. Biagio il Card. Nicola Rubino il quale la descrive “piccola ma sufficiente per la popolazione, decentemente ornata e con molte pitture”.

Nel 1898, dopo la visita del Beato Card. Andrea Carlo Ferrari, si evince, dal verbale redatto, la data della consacrazione della chiesa avvenuta il 15 giugno 1550 dal vescovo di Bobbio. La chiesa è descritta a quattro altari con affreschi di qualche pregio: Annunciazione sopra l’altare maggiore, SS. Sebastiano, Rocco, Fermo e Materno (ancora oggi visibili), Apollonia e Agata presso la cappella di S. Antonio – oggi del Sacro Cuore.

Le visite del Beato Card. Ferrari sono ancora due:

23-24 novembre 1905 dove loda il parroco don Luigi Grilli per i lavori svolti (nuova sacrestia e il coro) e il 7 luglio 1912 con parroco don Luigi Bonora.

Nel 1925, il parroco don Luigi Balossi, esegue i lavori di allungamento della chiesa (7 metri) e, nel 1929, la demolizione del vecchio campanile e costruzione di quello attuale.

Don Luigi Balossi viene traferito a S. Giuliano Milanese nel 1931 e fino al 1978 la parrocchia non ha più il parroco residente. Nel 1976 la curia invia a S. Biagio don Franco Pelizzola (dei padri Oblati di S. Celso-Milano) il quale restaura la casa parrocchiale e costruisce l’oratorio. Nel 1978 viene nominato parroco don Luigi Zanaboni che promuove il restauro del campanile (1979) e della chiesa (1983).

Nel Novembre 1982, visita la chiesa di S. Biagio, il Card. Carlo Maria Martini: questa è l’ultima visita di un vescovo.

Nel 1989 viene nominato parroco don Luciano Beretta che edifica il nuovo oratorio (1993) e commissiona le vetrate della chiesa.

Nel 1999 il Parroco, don Stefano Gastaldi Cibola, effettua i lavori di riparazione del tetto. Nel 2002 don Claudio Perfetti restaura l’altare della Madonna delle Grazie.

Dal 2006 Parroco è don Antonio Della Bella che effettua i lavori al contro soffitto e restaura gli affreschi del coro e del presbiterio. Ultimo Parroco residente è don Alessandro Giannattasio (2012-14).

Nasce, nel 2014,  la comunità pastorale Discepoli di Emmaus con don Carlo Mantegazza parroco delle quattro parrocchie di Rozzano: S. Ambrogio, S. Angelo, S. Biagio e Ss .Francesco e Chiara.

La parrocchia di S. Biagio non ha un sacerdote residente ma sono presenti le Ausiliarie Diocesane, Anna Bernasconi fino a settembre 2020, ora la comunità è affidata a Claudia Fossati. Il parroco della Comunità pastorale è don Roberto Soffientini (2017).